Si chiude in semifinale la Supercoppa della Geko, ma i santantimesi lasciano Forlì a testa altissima dopo aver tenuto sulle spine la corazzata Roseto fino all’ultimo secondo di partita (68-65 il finale). Abruzzesi in finale con Orzinuovi (70-66 a Legnano), Cantone e compagni che tornano a casa con tanta consapevolezza. Bravissimi!

LA PARTITA – Prima fase di studio, Roseto prova subito ad aprire il campo e con Di Emidio e i rimbalzi di Seck va avanti 5-1 al 2’, la Geko risponde con Quarisa e due triple di Sgobba e al 4’ passa sul 9-10. Entrambe le squadre hanno inevitabilmente da registrare qualcosa, arrivano anche i primi cambi (Cantone e Anaekwe per Sant’Antimo) ma la gara resta in equilibrio fino al 9’ (16-14). Poi nell’ultimo minuto Mastroianni e Santiangeli firmano l’allungo che permette alla Liofilchem di chiudere a +6 il primo quarto (20-14). Il secondo periodo si apre con un canestro pesante di Mennella, Roseto continua a dominare a rimbalzo offensivo ma i campani provano a compensare aumentando l’aggressività e con il primo canestro di Maggio, un missile da 8 metri, ripassano al 14’ (20-22) costrigendo Quaglia al time out. Gli abruzzesi la ribaltano immediatamente ma la Geko c’è e al 17’ è ancora parità a quota 30. C’è anche da registrare il 3’ fallo di capitan Cantone, Sant’Antimo sembra tenere con Scali in striscia ma il finale di parziale premia ancora una volta la Liofilchem che fa 6-1 con due autentiche prodezze di Zampogna e Dincic e raggiunge l’intervallo sul 40-36. Quattro punti che lasciano la partita apertissima al netto di un bilancio drammatico a rimbalzo, dove Roseto conduce 29-12 con ben 13 carambole offensive.
Quando si riparte gli adriatici provano l’ennesima fuga e con un Dincic ispiratissimo dall’arco vanno a +8 (50-42) al 25’, ma la Geko reagisce compattandosi, con Mennella e Scali forza due palle perse consecutive agli avversari e con Quarisa e Cantone rientra sul -3 del 26’. L’intensità è altissima, c’è da soffrire, e Gandini nel finale di periodo si gioca la carta Sabatino: il ragazzo entra, ruba il suo primo pallone e lo converte nei due punti del 55-52 che sigilla il terzo quarto.
Si prosegue in sostanziale equilibrio anche nei primi minuti dell’ultima frazione, poi al 33’ Maggio sbaglia dalla media il tiro del possibile -2 e Santiangeli sul ribaltamento centra la tripla del nuovo +7 rosetano (60-53). E’ un altro momento chiave, bisogna tirar fuori tutto quello che si ha e la Geko pesca due punti firmati in tap in da Scali che la tengono viva. Poi però il canestro abruzzese sputa letteralmente le conclusioni di Mennella, Sgobba e Quarisa e al 35’ sono di nuovo 8 le lunghezze che dividono le due squadre (63-55). Coach Gandini chiama un time out, ma quando si torna in campo Santiangeli brucia ancora la retina dall’arco (66-55) e la reazione santantimese si spegne sul fondo. Finita? Cantone piazza una tripla di speranza, Sgobba ne aggiunge altri 3 e 1’41 il tabellone del PalaUniero segna 66-61. Zampogna va corto sul fronte opposto, Quarisa mette un altro libero a bilancio (66-62 1:06) poi è Maggio a centrare il canestrone del -3 a 30”. La partita è ancora lì, Roseto sbaglia il tiro partita e poi perde il posseso lasciando ai campani 5.2 secondi per provare a completare l’ennesima impresa: la gioca Cantone per Maggio che prova il tiro in equilibrio precario. Non va. La Geko esce dalla supercoppa, ma lo fa a testa altissima!

IL DOPOGARA DI COACH GANDINI – “Chiudiamo a testa altissima un percorso in Supercoppa che ci ha dato tanto in termini di sicurezza e consapevolezza. Questo gruppo mi ha dimostrato ancora una volta di avere carattere, troviamo sempre nuove risorse nei momenti di difficoltà. Ora torniamo in palestre per lavorare sugli errori, ma anche con la certezza di essere sulla strada giusta”

LIOFILCHEM ROSETO 68
GEKO SANT’ANTIMO 65
 (20-14, 40-36; 55-52)
ROSETO: Di Emidio 5, Morici 4, Santiangeli 15, Mastroianni 9, Seck 7;  Zampogna 6, Fiusco, Ronca 3, Dincic 19. N.e.: Natalini e Amoroso. All.: Quaglia. 
GEKO: Maggio 7, Mennella 7, Scali 18, Sgobba 15, Quarisa 9; Cantone 5, Sabatino 2, Montanari 2, Cannavina, Anaekwe. N.e.: Coralic. All.: Gandini.
ARBITRI: Berlangieri e Secchieri.
NOTE – tiri liberi: Roseto 9/14, Geko 13/24. Nessuno uscito per cinque falli.